LA CUCINA PICCOLA: QUANDO LO SPAZIO NON SI MISURA IN METRI QUADRATI
UNA CASA SENZA STILE: QUANDO LA COERENZA NON SIGNIFICA ABBINARE TUTTO
UN’OPERA D’ARTE IN CASA: IL PROBLEMA NON È DOVE METTERLA
Ambienti flessibili: come progettare interni che cambiano con chi li vive
Come progettare spazi flessibili senza perdere identità? Dalla distribuzione degli ambienti alla scelta degli arredi, scopri l'approccio di Aletheia.
Afro-bohemian: quando il colore diventa carattere
Il cavo come elemento decorativo
Perché non rincorriamo i trend
Come scegliamo i pezzi giusti per un progetto
Il bagno, la stanza a cui la casa smette di somigliare
L’importanza dello studio in pianta, per un progetto d’interni completo
Antico e contemporaneo: non uncompromesso, un dialogo.
Il pavimento come pezzo di storia da cui partire
Japandi: quando l'essenzialità giapponese incontra la città
Come i materiali influenzano il benessere della tua casa?
Il design senza confini: progettare da remoto, ovunque tu sia
Luce naturale e artificiale: il dettaglio che trasforma uno spazio
Perché le foto non bastano più: il render 3D come strumento di vendita immobiliare
IKEA PS 2026 — il design democratico torna con 44 pezzi di pura gioia
Quanto costa un interior designer da remoto? Guida ai prezzi 2026
L’intelligenza artificiale può davvero sostituire l’interior design?
L’intelligenza artificiale può creare immagini esteticamente sorprendenti, ma non conosce le esigenze di chi vivrà quello spazio, non comprende davvero la funzionalità, la quotidianità o le emozioni che un ambiente deve trasmettere. Spesso i render generati dall’AI finiscono anche per assomigliarsi tutti: colori neutri, minimalismo perfetto, luci soffuse e ambienti quasi irreali. È un’estetica costruita su immagini già esistenti, che rischia di rendere gli spazi sempre più omologati.
