LA LUCE CHE RIMANE ACCESA: QUANDO UNA CASA CAMBIA ATMOSFERA
Una casa può essere perfettamente illuminata e, allo stesso tempo, non avere atmosfera.
Succede quando la luce viene pensata soltanto per rendere vivibile lo spazio: un punto luce centrale,una
fonte uniforme,la stessa intensità in ogni ambiente. Ma una casa non viene vissuta nello stesso modo e alla
stessa ora.
La luce cambia durante il giorno, cambia con le stagioni e cambia insieme alle persone che abitano uno
spazio. Per questo, nella progettazione d’interni, non ci chiediamo soltanto quanta luce serva, ma dove vogliamo che
cada e cosa vogliamo che faccia emergere.
Una lampada accanto a una poltrona può creare un luogo in cui fermarsi a leggere. Una luce più bassa può
rendere intimo un tavolo da pranzo. Un’applique può accompagnare una parete senza illuminarla
completamente.
Non serve illuminare tutto.
A volte è proprio ciò che rimane in penombra a dare profondità alla stanza.
Anche la lampada stessa entra nella composizione. Può essere un oggetto discreto,quasi invisibile,oppure
diventare un elemento che attira lo sguardo. La scelta dipende dallo spazio, dai materiali e dal modo in cui
viene vissuto.
È qui che interior design e luce si incontrano: non nell’illuminazione come semplice funzione, ma nella
possibilità di costruire percezioni diverse all’interno dello stesso ambiente.
Una casa ben progettata non ha necessariamente più luce. Ha una luce pensata per i suoi momenti.
Per questo anche nella progettazione degli spazi interni consideriamo la luce parte dell’architettura: perché
può cambiare la percezione dei materiali, modificare le proporzioni e trasformare un angolo qualsiasi in un
luogo in cui viene naturale fermarsi.
