LA CUCINA PICCOLA: QUANDO LO SPAZIO NON SI MISURA IN METRI QUADRATI
Una cucina piccola viene spesso trattata come un problema da risolvere: più contenitori, più pensili, mobili
compatti, soluzioni salvaspazio.
Ma utilizzare ogni centimetro disponibile non significa necessariamente progettare meglio. A volte significa
semplicemente rendere l’ambiente più pieno. Il problema non è sempre lo spazio, ma il modo in cui viene organizzato e percepito.
Una cucina piccola non deve contenere tutto.
Quando i metri quadrati sono pochi, la tentazione è quella di sfruttare ogni parete. Ma pieno e funzionale non sono la stessa cosa.
Lasciare una porzione di parete libera, mantenere il piano di lavoro ordinato o creare una visuale continua
verso il soggiorno può cambiare completamente la percezione dell’ambiente.
Anche il vuoto fa parte della progettazione degli spazi interni.
La percezione dello spazio dipende dalla luce, dai materiali, dai colori e dalla continuità visiva. Un materiale
che ritorna nel soggiorno può far percepire cucina e zona giorno come parte di un unico ambiente. Una
palette troppo frammentata invece, può accentuare la sensazione di uno spazio piccolo.
Non esiste una soluzione valida per ogni cucina: la progettazione d’interni deve stabilire cosa rendere
protagonista e cosa lasciare sullo sfondo.
Una cucina piccola non ha necessariamente bisogno di contenere di più. Ha bisogno di essere progettata
meglio. Una cucina può essere perfetta sulla carta e scomoda nella vita quotidiana. Per questo un progetto di interior
design parte anche da chi utilizzerà lo spazio: quanto si cucina, cosa deve essere sempre a portata di mano, se
si mangia nella stessa stanza e se la cucina è anche luogo di incontro.
