Come scegliamo i pezzi giusti per un progetto

Un mobile bello non basta. Come scegliamo davvero i pezzi di design in un progetto, e

perché certi oggetti perfetti su carta non funzionano mai in una casa reale.

Capita spesso, durante un progetto, che il cliente ci mandi la foto di un mobile visto su

Instagram o in showroom, chiedendoci di inserirlo. Ed è raro che rispondiamo subito di sì,

anche quando il pezzo, di per sé, è bellissimo.

Ogni oggetto deve coesistere

Un tavolo, una lampada, una poltrona: presi da soli, fuori da qualsiasi contesto, si valutano

sempre singolarmente, come oggetti a sé, non come parte di un insieme. Ma appena

entrano in una stanza, smettono di essere un oggetto e diventano una relazione: con la luce

che ricevono, con il pavimento su cui poggiano, con ciò che hanno accanto. Un pezzo scelto

solo per la sua bellezza isolata, senza pensare a queste relazioni, è quasi sempre il primo

elemento che stona in un progetto finito.

Per questo, prima ancora di guardare un catalogo, guardiamo lo spazio: cosa c'è già, cosa

deve restare protagonista, cosa invece deve sparire sullo sfondo. Solo dopo aver risposto a

questo, andiamo a cercare l'oggetto giusto.

Cosa valutiamo prima di scegliere l’arredo o l’oggetto

Il ruolo, non solo la forma. Ogni pezzo che entra in un progetto ha un compito preciso:

riempire un vuoto, creare un punto focale, oppure sparire e lasciare parlare il resto. Un

pezzo bellissimo ma senza un ruolo chiaro nella composizione crea confusione, non

armonia.La materia rispetto a quella già presente. Un legno chiaro accanto a un pavimento in

cotto caldo si comporta in modo diverso dallo stesso legno accanto a una graniglia fredda e

grigia. Il pezzo giusto non è mai un valore assoluto, ma sempre relativo a cosa lo circonda.


Il filo conduttore, non solo la singola stanza

C'è un altro livello a cui guardiamo, e che spesso sfugge quando si ragiona stanza per

stanza: un pezzo può funzionare perfettamente nell'ambiente in cui viene inserito, e

comunque risultare scollegato dal resto della casa. Ogni ambiente ha una sua coerenza

interna, ma deve anche rispondere a qualcosa di più grande: un filo conduttore che

attraversa tutti gli spazi, un materiale che ritorna, una tonalità che si ripete, un dettaglio che

si richiama da una stanza all'altra.

Senza questo, anche una casa arredata bene stanza per stanza finisce per sembrare una

somma di ambienti scollegati, non un unico racconto. Per questo, quando scegliamo un

pezzo per il soggiorno, pensiamo già a come dialogherà con quello scelto per la zona notte

o per l'ingresso: l'armonia che cerchiamo non è mai solo locale, è sempre dell'intero

ambiente.

Hai già in mente dei pezzi che vorresti inserire nel tuo progetto? Con la nostra consulenza

da remoto valutiamo insieme se e come farli funzionare nel tuo spazio.

Avanti
Avanti

Il bagno, la stanza a cui la casa smette di somigliare